Monday, March 12, 2007

SALVARSI CONTINUAMENTE LA VITA...



SALVARSI CONTINUAMENTE LA VITA DANDO VITALITA' AD UNA NUOVA CULTURA DELL'INFORMAZIONE
Autore: Giacomo Montana


Questa è una vicenda che accade in Italia e rispecchia gli estremi più allarmanti dell'indole umana. Si può osservare laddove il diritto e il rispetto della donna precipitano, accompagnati dalle costumanze più egocentriche, sadiche, bestiali.

Personalmente nutro un fortissimo sentimento di stima verso la Corte Costituzionale italiana, ma devo riconoscere che al di fuori di questo Istituto, succede di tutto e il contrario di tutto in “barba ad ogni legge dello Stato. La Corte costituzionale ha sottolineato questo: “atti...diretti in modo non equivoco a commettere un delitto possono essere esclusivamente atti esecutivi, in quanto...soltanto dall'inizio di esecuzione di una fattispecie delittuosa può dedursi la direzione univoca dell'atto stesso a provocare proprio il risultato criminoso voluto dall'agente” (Corte cost. n. 177/1980). Ora valutiamo insieme quello che succede in Italia ai danni di una donna in servizio in ospedale senza che nessuno intervenga per evitare un omicidio che viene eseguito lentamente con tutti quegli accorgimenti atti per potere sembrare morte naturale: la delinquenza occulta ha un suo motore di azione, da cui riceve impulsi che coordina senza scrupoli.

Se per esempio in una fabbrica i diretti superiori mi mandassero a lavorare per anni in un ambiente contaminato, senza neppure dotarmi dei più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione, sino a farmi contrarre la tubercolosi, sarebbe sicuramente un'azione di una certa gravità ma nulla più. Ma, se questo identico caso si verificasse (come si è verificato) ad una impiegata assistente amministrativo di un “ospedale”( ove alla dirigenza vi sono medici specialisti, che senza intervenire, ogni giorno per anni vedono lavorare una loro dipendente in condizioni anti igieniche terribili e senza neppure i mezzi di protezione previsti dalle legge) è molto più grave: tentato omicidio?

Nell'anno 1992, l'assistente amministrativo, signora Giovanna Nigris, venne trasferita dall'Unità Operativa recupero crediti a quello dell'Anatomia Patologica dello stesso ospedale. Questo subito dopo che fu arrestato il responsabile del suo ufficio, dopo essere stato indagato relativamente all'inchiesta denominata “DI MANI PULITE”. A quell'epoca io ero dirigente sindacale, ma non avevo ancora conosciuto la signora in questione. Dopo circa tre anni che la stessa lavorava in ambiente contaminato le fu fatta contagiare la tubercolosi.

La Nigris a quel punto fu ricoverata per alcune settimane nel reparto di Medicina dello stesso nosocomio, ove era dipendente, ma da qui, fu dimessa ancora con febbre, con mancata diagnosi e senza neppure essere indirizzata in qualche altro centro Medico-Specialistico. Fu a quel punto che avendo conosciuto la drammatica vicenda, intervenni personalmente affidandola alle cure di un noto medico Primario, Direttore di un reparto di un noto Ospedale di Milano, ove chi scrive lavorava con la qualifica di infermiere. Fu così che, alla signora Giovanna Nigris, fu scoperto il morbo da cui era affetta: tubercolosi renale e reumatismo tubercolare con pericardite. In questo secondo Ospedale, con una massiccia cura durata 14 mesi con farmaci specifici, riposo assoluto e successiva fisioterapia, le venne salvata la vita.

La povera donna non si è mai data pace per quel contagio perché anche lei è convinta che si poteva evitare, qualora nel reparto di Anatomia Patologica ove lavorava, vi fossero stati adottati i mezzi di protezione dal contagio e infezione, in conformità della legge (art. n. 2087 cod. civ.). Bisogna considerare pure che la dipendente, a causa del suo lavoro di assistente amministrativo, risultava completamente sprovvista di nozioni di patologia medica e quindi anche di come si può contrarre contagio e infezione, nozioni che invece proprio per il lavoro che svolgono, vengono ben fatte imparare sia a medici che infermieri.

La signora Giovanna Nigris, malgrado non fosse né medico né infermiere si accorse dell'evidente rischio di un eventuale contagio, perché a mani nude e senza guanti doveva avere contatto fisico con i materiali organici, consistenti in urine, escreati, liquidi ascitici ecc., che debordavano dai contenitori e che per assegnazione a quel servizio doveva registrare. L'impiegata, vedendosi abbandonare per parecchio tempo in quelle precarie condizioni di servizio, mi risulta che più di una volta aveva comunque richiesto verbalmente invano ai suoi diretti superiori, di essere protetta da quel rischio di contagio (ci sono le prove testimoniali).

Sono a conoscenza, in quanto informato successivamente dalla stessa dipendente, che poco tempo prima che arrestassero il Responsabile amministrativo, ove svolgeva servizio, fu misteriosamente investita con un violento tamponamento, mentre nella sua autovettura era ferma con le cinture salvavita allacciate. Dopo tre mesi di assenza dal servizio per riposo e cure per trauma cranico e traumatismo cervicale, dovuto a quello stesso incidente, appena ripreso il suo lavoro lo stesso diretto superiore, l'avrebbe minacciata di morte, le avrebbe fatto notare una pistola posata sulla propria scrivania e le avrebbe intimato di “non parlare”.

La Nigris, non sapendo nulla di quello che forse pensava quel capo servizio, crede tuttora di essere stata dallo stesso sospettata di essere una informatrice degli inquirenti, in quanto al piano di sotto e al piano di sopra, dove in quell'epoca abitava lei a Milano, abitavano rispettivamente uno dei più noti Giudici dell'inchiesta “DI MANI PULITE” e l'Ispettore capo e poi vice Questore di Milano, della quale consorte, la Nigris era amica, cosa che in precedenza avrebbe ingenuamente confidato alle sue colleghe di lavoro.

In conclusione ho personalmente constatato che la dipendente, alla sua formale richiesta di riconoscimento del diritto di legge relativamente alla malattia tubercolare contratta in servizio e per causa di servizio, le sono fatti subire sino ad oggi interminabili forti stress emotivi, causati dai falsi ideologici formalizzati dai funzionari dirigenti dell'ospedale (ci sono le prove documentali), le è stato procurato un continuo abbassamento delle sue difese immunitarie ed in particolare per avere dovuto subire impunemente i seguenti reati penali: LESIONI COLPOSE GRAVISSIME, FALSO IDEOLOGICO, OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO E VIOLENZA PRIVATA DA MOBBING, così come meglio spiegato e documentato nel suo sito internet: http://www.mobbing-sisu.com

E' mera criminalità dei colletti bianchi ed è anche criminalità organizzata che stravolge, senza scrupolo alcuno, il significato di civiltà, onestà, democrazia e pace. Oggi c'è anche chi si ricorda che quando Francesco Carrara, che fu uno dei più illustri penalisti italiani dell'ottocento, elaborò il concetto di univocità degli atti, era suo intendimento interpretare la formula legislativa dell'inizio di esecuzione che già si poteva leggere nei codici preunitari impostati sul modello francese del 1810. Si rammenti che nel 1930, per caratterizzare e approfondire il delitto tentato, rispetto a quello consumato, espose la seguente formula: "se l'azione non si compie" l'azione stessa della norma incriminatrice non deve essere completata, ma deve essere almeno iniziata. Ma questo resta solo sulla carta!

Ciò che fa ancor più inorridire è anche il fatto che alla ultima Visita Medica Collegiale della A.S.L. Di Milano a cui è stata sottoposta la signora Giovanna Nigris, la stessa col verbale della visita si è vista consegnare anche qui un ulteriore falso ideologico, in quanto è stato completamente omesso di valutare l'apparato respiratorio. Paradossalmente la stessa A.S.L. di Milano, con contraddittorietà, aveva poco tempo prima riconosciuto la patologia respiratoria dell'ammalata, tuttora in atto e in cura, tanto che di conseguenza aveva formalmente disposto l'erogazione dell'ossigenoterapia:

http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata_asl.php

Anche questo sconcio viene narrato con prove documentali nella pagina web sopra citata.

Perché in Italia viene data carta bianca a dei farabutti per potere produrre falso ideologico pacificamente anche dopo essere stati consumati altri reati a quella stessa persona e così danneggiare ulteriormente le condizioni organiche di una donna, madre di famiglia e ridotta disabile?

L'importante e' cercare di realizzare qualche cosa di concretamente legale che serva a mantenere in vita un sistema civile, che in questo contesto storico si è sgretolato. Ciò anche per salvaguardare il futuro di chi legge. E per questo ci vuole una buona dose di umilta', disciplina e onesto impegno dei più volenterosi.

Friday, December 29, 2006

VERITA’, GIUSTIZIA E DIRITTI UMANI CALPESTATI

Quando e perché il crimine di Stato viene adombrato
Comunicato di Giovanna Nigris


Mi sembra giusto scrivere per i lettori una breve relazione degli ultimi periodi, dato che a causa delle mie condizioni di salute non ho potuto più scrivere nulla in merito da tempo. Ultimamente riflettendo bene su tutto quello che mi è accaduto, mi sembra che il termine mobbing sia decisamente un po’ riduttivo ossia, come sminuire di parecchio tutta la mia intera vicenda. Gli avvenimenti che mi sono stati fatti accadere, infatti hanno qualcosa di ben più grave, del vero e proprio "mobbing" e più propriamente giustamente vengono chiamati da molti :"crimini". In effetti quelli che ho subito e sto subendo non possono essere altro che atti criminali di persone criminali, sino a farmi sentire come indotta in schiavitù, senza potere programmare il mio futuro, in quanto sono mantenuta in malattia grave, senza beneficiare dei diritti di legge relativi alla causa di servizio. Di conseguenza vengo obbligata a vivere in una zona fortemente inquinata di Milano con gravi complicazioni di insufficienza cardiaca e respiratoria. Queste per me sono ancora torture interminabili senza fine.Personalmente non è certo mia intenzione sminuire tutte le altre vicende di mobbing, anzi ho il massimo rispetto per tutte le vicende di mobbing, di persone che soffrono gravemente e cerco nel mio piccolo di combattere anche per i loro diritti legittimi. Nel mio caso però penso si tratti sia di mobbing vero e proprio, che anche di "persecuzione politica criminale", in quanto tutto ha avuto inizio è partito e proseguito con alti personaggi insospettabili della criminalità organizzata .
Nel periodo di "mani pulite" ho già spiegato altre volte che lavoravo presso l’Ufficio Contenzioso Solventi, ove il capo ufficio fu era il secondo arrestato dell’operazione "Mani Pulite". Forse ho avuto la sfortuna, se così si può chiamare, di abitare nello stesso caseggiato (io al secondo e lui al primo piano) di un noto giudice milanese del Pool di mani Pulite e inoltre di essere amica della moglie dell’Ispettore Capo e poi vice-questore di Milano il quale da tempo è stato trasferito altrove. Le torture a mio carico, con ogni sorta di vessazioni e non escluse le illegalità insabbiate, penso siano inizialmente da collocare come iniziate in quel periodo, in quanto nel posto di lavoro mi è stato fatto intendere in diverse maniere che io, relativamente, sia stata sospettata di avere fatto qualche confidenza su illeciti anche di carattere penale a qualcuno dei predetti coinquilini, mentre invece io svolgevo solo e semplicemente il mio lavoro e relativi compiti d’ufficio riguardanti le pratiche degli stranieri e le responsabilità civili. In quel periodo, oltretutto, mio malgrado mi ero anche dovuta separare da mio marito e dal giudice civile avevo ricevuto in affidamento le mie due figlie.
Poiché subii un grave tamponamento automobilistico all’uscita dal mio ufficio e questo misteriosamente neppure dopo una settimana da un analogo tamponamento, meno grave, delle mie due colleghe di ufficio, stetti parecchio male per tre mesi ed a casa dal lavoro per malattia. Al mio ritorno il mio ex-capo ufficio poco prima del suo arresto mi minacciò, facendomi trovare una pistola posata sulla scrivania, dicendomi: "se parli ti faccio fare un volo giù dalla finestra". Io in realtà avevo saputo dalle due colleghe che il mio capo ufficio aveva dei traffici non puliti, però mi sono sempre fatta i fatti miei e, come detto, giustamente pensavo solo a svolgere il lavoro a cui ero stata assegnata.
In realtà quelle gravi minacce mi hanno molto impaurita, tanto è vero che ne avevo parlato solo con i miei genitori. Ero così terrorizzata che avevo paura che succedesse qualcosa di male alle mie due figlie Eleonora e Valentina, oltre alla mia situazione di salute postuma e relativa al sinistro con conseguente debilitazione. Fu per questo che fui indotta a chiedere il loro affidamento temporaneo al padre. Purtroppo non ho mai informato nessuno della causa di questa mia decisione e per non spaventare affermai a tutti che tale procedura era dovuta soltanto a miei motivi di salute. Probabilmente anche le mie figlie, loro malgrado, in famiglia, risentivano di tutte le tensioni emotive di lavoro che in quel tempo subivo. Detto affidamento fu da me richiesto soprattutto per proteggerle da eventuali e probabili accanimenti su di loro. Ricordo anche purtroppo che in quei lunghi giorni di paura, alla mattina quando uscivo di casa per andare al lavoro, per vario tempo mi dovevo subire il fatto di trovare davanti a casa qualcuno in auto che, quando io partivo se ne andava in contemporanea anche lui dietro di me. Una volta vidi chiaramente anche che a fare l’appostamento fu anche lo stesso capo ufficio che poi venne arrestato. Riuscire finalmente ora a scrivere tutto ciò è per me veramente liberatorio e lo credo anche giusto persino nei confronti delle mie figlie.Su tutte le mie paure procurate oggi so molto bene hanno sempre giocato quei "criminali". La mia vicenda di lavoro iniziò con il distruggere primariamente la mia vita familiare e dal farmi lasciare abbandonata da tutti i miei parenti come persona di poco conto e di poco valore.Ora sono stata fatta divenire gravemente ammalata, e in quale modo criminale è avvenuto presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, lo potrete conoscere dalla lettura di questo sito, comprese le relative prove documentali in esso inserite soprattutto alla pagina
http://www.mobbing-sisu.com/lettera_aperta4.php
Se volete potete anche leggere questo articolo pubblicato nella concettuata rivista del Centro di Psicologia Umanistica di Pisa: http://www.script-pisa.it/rivista/script_riflessioni_12/arcobaleno_politico_italiano.php

Da quasi tre anni sono in malattia grave con ossigeno-terapia quotidiana domiciliare riconosciuta dalla Asl di Milano e l’Amministrazione dell’Ospedale Fatebenefratelli non ha mai preso una legittima decisione, abbandonandomi a me stessa e in pieno disastro economico e, come ho detto, lasciandomi vivere con gravi problemi cardiaci e respiratori in una zona di entrata e uscita dalla città e pertanto maggiormente inquinata e deleteria per la mia stessa sopravvivenza.
Sembra davvero una azione criminale ulteriormente calcolata e controllata dallo stesso Ospedale Fatebenefratelli , facendo peggiorare ulteriormente la salute del mio sistema cardio-respiratorio. Infatti i dirigenti amministrativi di tale ospedale rimangono apparentemente con le mani pulite! E’ tutto un obbrobrio il comportamento e il continuo danno prodotto da quei dirigenti alla mia salute e alla mia economia, in quanto per sopravvivere sono costretta persino a sborsare fiumi di danaro per spese per farmaci non dispensati del Servizio Sanitario Nazionale, in aggiunta ad altre spese legate alle mie gravi condizioni fisiche. Ogni volta che penso che la distruzione della mia salute è sempre stata controllata in sordina dai dirigenti dell’ospedale ente datore di lavoro, mi sopraggiunge uno stato di prostrazione ed è rivoltante la realtà che mi viene fatta subire.
Questa estate per potere cambiare aria qualche giorno, a fronte di gravi problemi economici, ho dovuto ricorrere a farmi ospitare in Friuli da amici in montagna. Ero molto felice perché quelle zone sono i luoghi di mia origine. Fatto sta che nel mese di luglio a Milano con quel grande caldo mi sono ammalata di una forte bronchite con l’acuirsi dei sintomi della grave insufficienza respiratoria.
Durante una cura intensa di antibiotici e vari spray sono ugualmente partita nella speranza di un miglioramento. Invece in quel soggiorno mi è tornata per ben tre volte una bronchite acuta e per farla breve, riuscendo a respirare solo un filo di aria a causa della precaria bronco-pneumopatia cronica ostruttiva, della quale sono da tempo affetta, mi sono presentata al Pronto Soccorso e sono subito stata ricoverata. Uscita dal quel ricovero sono tornata a Milano e qui mi sono ancora sentita male e ancora per l’ennesima volta ricoverata in ospedale. Ora sono stata dimessa, ma la mia salute è ancora messa molto male, di conseguenza sono in uno stato di grave prostrazione fisica, senza più le forze neppure di uscire e andare a farmi da sola la spesa. Per fortuna sono aiutata da qualche amico/a quando è loro possibile, ma a causa di quanto detto sopra SONO STATA ABBANDONATA DA TUTTA LA MIA FAMIGLIA, zie e cugini compresi. Paradossalmente c’è anche da dire che una mia cugina insegna educazione all’Università: è davvero rivoltante! Ho cercato in tutti i modi di fare contattare e di contattare le mie figlie e i parenti, viste le mie gravi condizioni di salute, ma inspiegabilmente si nascondono. Per me è sempre stato un dolore indescrivibile.
Oltre a questo poi continuo a subire dal luogo di lavoro quanto anche sopra esposto. Infatti non ho mai conosciuto nessuno che oltre al periodo massimo di assenza dal servizio per malattia regolato dal Contratto di lavoro di categoria, venga tenuto IN MALATTIA GRAVE per ulteriori tre anni. Vi rendete conto? Io invece che avrei solo bisogno di curarmi in piena libertà di spostarmi dove e quando mi pare, debbo rimanere qui a Milano, schiacciata ancora inesorabilmente dalle conseguenze delle illegalità protette dalla politica italiana. E’ una cosa indecente perpetrata da amici degli stessi "criminali" che mi hanno rovinato completamente la salute e la vita di relazione persino con i miei familiari.
Ecco questo è lo stato in cui ora vivo e chi un tempo scriveva che mi stavano procurando "una lenta morte" aveva ragione, anche se io lo leggevo mal volentieri, ma tuttavia ho anche sempre nutrito speranze a che la mano dei criminali si fermasse in tempo. Io non gliela voglio dare vinta e continuerò a reagire con tutte le mie energie psicologiche e le mie forze residue per continuare a vivere, perché comunque sia anche per me LA VITA E’ BELLA.
Un caro saluto a tutti i miei amici e a chi mi è solidale e mi aiuta durante le torture a cui sono sottoposta anche firmandomi la petizione che è nel mio sito web ed esprimo loro infinita riconoscenza.

LA VILTA’ E LE SUE SPORCHE REALTA’

Capita, alle volte, di imbattersi - magari su suggerimento di qualcuno dotato di fiuto, intelligenza e curiosità - in un sito internet che ti fa scoprire la vera faccia del tuo paese, tenuta costantemente nascosta dai media come quello dimostrato dal seguente:
http://www.mobbing-sisu.com
Anni addietro in tale contesto fu il caso di inserire anche la vicenda tanto triste quanto criminale che in Italia viene continuata ancora oggi attraverso tutte le relative conseguenze, ai danni di una donna sola innocente e indifesa – la signora Giovanna Nigris - per cercare di dimostrare e spiegare, con una teoria forse non incontrovertibile ma certamente chiara e trasparente, i motivi di supremazia delinquenziale che legano malfattori e politica, ai danni di persone deboli e innocenti. Lo Stato di fronte alle illegalità si nasconde, preferisce continuare così.
Globalmente si può constatare che in Italia per mera comodità, non predominano le spiegazioni relative a cause concrete legate a comportamenti individuali, rispetto alle spiegazioni più generali. L'azione di Governo dimostra continuamente in successione di preferire di dimostrare l'incapacità di dare una spiegazione alle illegalità protette dalla politica in altre parole, a ciò che di danno vile si verifica a carico del più debole. Questa, ovviamente ovunque si manifesta, non si può chiamare forza di Governo ma semmai il contrario.
Oggi, sempre un poco da persona delusa nei confronti di una giustizia italiana che nella fattispecie negli anni si è sempre rivelata completamente inesistente, sono soddisfatto comunque di aver contribuito a fare raggiungere le oltre cinquecentomila visite nel mondo al suddetto sito web, vedendo così comunque aggiungere un importante tassello alle conoscenze che molti - me compreso - hanno sulla delinquenza occulta e sistematicamente protetta dalla politica del nostro Paese e relativamente su un'incredibile diffusione con connivenze, complicità e omertà, senza che mai nessuno riesca ad estirparla alla radice, ove anche persone insospettabili vi partecipano di fatto contravvenendo spudoratamente all'ordine stabilito per legge.
Poco importa, a quanto pare, che la protesta della parte lesa scaturisca da condizioni al limite della sopravvivenza, da ingiustizie macroscopiche o dall'impoverimento progressivo provocato specie in conseguenza di gravissimi danni indotti alla salute e dallo sfruttamento di tipo schiavistico, anzi, qualsiasi personaggio politico si guarda bene dal mettere in luce e fare conoscere alla gente. Ed è questo oceano di oscurità, il teatro principale di un'azione lenta, continua contro il più debole e indifeso, in perenne divenire, dove causa ed effetto si alternano come onde alte di destini e storia.
Si creano in questo modo dei veri e propri schiavi nascosti che, lasciano morire lentamente nell’ombra, spesso spenti nel sangue e che paradossalmente costituiscono anche uno dei serbatoi di ulteriore forza politica attinta da ingiustizie, ignominie e torture nascoste. E' indicibile quello che si prova quando si vedono individui che attraverso stampa e televisione parlano di progresso e di giustizia e come riscontri oggettivi contestualmente si vede una vittima morire lentamente per malattia perchè completamente privata dei diritti di legge.
Alla fine le condizioni di vita della vittima, causate anche da impuniti reati penali, sono già talmente insopportabili da far sdegnare chiunque ne venga a conoscenza e nel tempo diviene anch’essa come una corrente sotterranea che abbraccia tutta la folla dei diseredati, dei miseri e degli ammalati a seguito di folle sfruttamento e torture. Ciò perché ingiustizie, illegalità, derisioni e scherni non piegano né disgregano le associazioni umane che chiedono giustizia e libertà, anzi avanzano comunque contro qualsiasi crimine, e agiscono come la goccia che lentamente consuma anche la pietra più dura.
La storia ci insegna che le vicende di gente piccola e dimenticata tuttavia - spesso a caro prezzo – hanno sempre dato un contributo fondamentale alla costruzione del mondo moderno, come oggi lo conosciamo, affondando le radici in una coscienza ormai universale di ingiustizie perpetrate ai danni dei molti che con il proprio lavoro permettono la ricchezza di pochi altri. Malgrado tutto ha contribuitoa focalizzare eventi di importanza cruciale e a mettere le basi del mondo odierno proprio la moltitudine di individui dimenticati con il loro lavoro massacrante, le loro piccole e grandi tragedie, soprattutto il loro anelito a quella giustizia e quella eguaglianza di cui oggi godiamo noi senza spesso neppure accorgerci. Giacomo Montana

L'intelligence della violenza

Cari Lettori , se leggete sui giornali, vedrete che tutti conoscono le cause dei reati, ma poi la realtà è completamente diversa.Mi piaceva lavorare in piena salute, essere italiana tra persone umane e credere nella democrazia e nella civiltà: mi hanno rubato tutto. Se volete capire di più potete visitare il mio sito internet:
http://www.mobbing-sisu.com dove ogni affermazione viene provata documentalmente e dove è pubblicata anche la sentenza di ottemperanza del T.A.R. per la Lombardia:
http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php

Chi desiderasse capire lo stato psicologico e le sofferenze psichiche "reattive" può leggere qui sia la relazione del Medico Specialista:
http://www.mobbing-sisu.com/biagini.html
sia la diagnosi stilata presso il reparto di Neuropsicologia Professionale del Dipartimento di Medicina del Lavoro degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano
http://www.mobbing-sisu.com/hospital2.html

Mi hanno rubato i miei diritti e la possibilità di curarmi adeguatamente dai postumi della tubercolosi che mi è stata fatta contagiare nel posto di lavoro presso l'ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, dopo avermi privata da assistente amministrativo per tre anni di tutti i più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione in ambiente contaminato.Sull’individuazione, l’esplorazione e l’intervento adeguato del crimine occulto sono stati sparsi fiumi di inchiostro e le trattazioni risultano diverse a seconda dei criminali con cui si ha a che fare. Lo scopo del mio intervento non è quello di aggiungere altre informazioni alle molte già esposte e provate nel sito internet di cui sopra, che si può raggiungere persino scrivendo solo il mio nome e cognome nei motori di ricerca e che vanno ad aggiungersi alle molte già in possesso della letteratura scientifica a riguardo, né quello di proporre un nuovo studio, forse l’ennesimo. Ho sentito l’esigenza di trovare un filo conduttore, tra la mera molteplicità delle informazioni, nonché delle relative nozioni che riguardano il crimine occulto e che permettono di chiarire i vari scottanti argomenti, delineandoli nei loro propri contenuti cinici e delinquenziali.Dall’anno 1992, sino ad oggi, nel più terrificante silenzio stampa, in qualità di assistente amministrativo, mi è stata distrutta sempre più la salute sul posto di lavoro presso il sopraccitato ospedale.L’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il “Governatore” della Lombardia Roberto Formigoni e l’ex Assessore alla Sanità Carlo Borsani (questo ultimo di Alleanza Nazionale), benché siano stati informati parecchie volte dei fatti illeciti di servizio, hanno tacitamente acconsentito alla consumazione dei crimini, sino alle relative conseguenze, verosimilmente per coprire i delinquenti che, come funzionari amministrativi del suddetto Ente, hanno preferito boicottare con viltà la mia causa di servizio, attraverso l’omissione di atti di ufficio, falso ideologico e violenza privata da mobbing, anche dopo che ho vinto due cause avanti al Tribunale per la Lombardia (TAR) Sezione di Milano.Ritengo sia giusto togliere la maschera a persone che cercano simpatie immeritate dal pubblico, facendosi credere persone affidabili. E’ inutile che questi articoli vengano cancellati, perché oltre a questo,seguiranno parecchi canali. Per favore aiutatemi con la Petizione, grazie.Giovanna Nigris
p.s Scusate ho voluto creare questa pagina, perchè nel Blog di Beppe Grillo boicottano l'inserimento dei nostri post per fare nascondere verità scottanti, scomode verosimilmente a certi "amici". Prima mi si impedisce di pubblicare nel blog inserendo il mio nome, poi si fa altrettanto con quello di Giovanna e poi ancora viceversa. Si predica bene ma...

GIACOMO MONTANA

GIUSTIZIA – IMPUNITA’: L’ITALIA INORRIDISCE

No, la nostra vita sul piano della giustizia, della sanità e dell’ordine pubblico non ci appartiene. Ci sono persone che sono più simili a robot che a esseri umani specie quando distruggono l’esistenza pacifica di una vittima innocente. C’è una folta schiera di individui che con una maschera di cittadini onesti camuffano quella di delinquenti e pericolosi assassini. Le ripugnanti protezioni politiche si aggregano e proliferano, tanto indisturbate, quanto poi adombrate e oscurate. Un buon osservatore non fa fatica a comprendere che la vita dell’uomo oggi è sempre più legata alla decisione di persone tanto meschine quanto ipocrite che hanno persino la sfrontatezza di presentarsi falsamente alla gente come persone oneste e leali. L’essere umano viene sempre più posto sul piano delle bestie la cui vita si può troncare a piacimento e persino con l’aiuto del silenzio stampa! http://www.mobbing-sisu.com che ha ricevuto più di cinquecentomila visite da tutto il mondo si spiegano e si provano le torture psico-fisiche che anche nel nostro Paese si possono consumare liberamente di nascosto.
Osservando certe storie di vita vissuta si comprende quanto l’essere al mondo è davvero una sorta di condanna da cui sempre più inesorabilmente non si può sfuggire. Una persona, la sua immagine, la sua salute, la sua dignità e la sua moralità possono essere distrutte a piacimento di qualcuno che noi abbiamo fatto eleggere al Parlamento con tanta buona fede, ma che al contrario alle nostre aspettative, essi amano solo il denaro, il potere e infinita falsità. In una prospettiva religiosa, tale bestiale panoramica umana segna una rivolta e una sfida ignobile nei confronti di Dio. Al tempo stesso però riserva a tutti noi una visione umana in una battaglia di frodi e sporchi raggiri nei confronti delle persone che meriterebbero di ricevere giustizia, salute e una vita dignitosa.
In buona sostanza, tutti sappiamo che la mancanza di uguaglianza e giustizia è anche sinonimo di vigliaccheria, ove sappiamo che vigliaccheria e violenza sono quasi sempre parte di un’unica facciata e riconoscerla e evitarla in tempo non è mai impresa facile. Dovremmo fare molto per tutelare le vittime degli abusi di ogni genere e di qualsiasi età, ma anche di fronte a giustizie finte di un tribunale ove si vedono scarcerare o non condannare con estrema facilita dei malviventi con conseguente ulteriore sofferenza, dolore e umiliazione delle vittime di reato, si capisce che la vera civiltà non esiste. Ci sono fatti gravi impuniti e lasciati irrisolti che talvolta arrivano persino ad essere la vergogna di una nazione; problemi di ingiustizia legata ai grandi privilegi dei quali ne siamo ben consapevoli e che non si risolveranno editando un foglio, ma le persone che vogliono una vera civiltà possono almeno mandare sul banco delle discussioni da tutti, perché tutti coinvolgono.
Tanto per citare un esempio vergognoso di quanto detto, chi non conosce oggi l’orribile vicenda manovrata ai danni della signora Giovanna Nigris, vittima di reati penali continuati ed altrettanto dicasi delle relative bestiali conseguenze, che durano oramai da quattordici anni e che inducono la donna vittima del crimine impunito ad essere sempre più ammalata persino nell’apparato cardio-respiratorio e il tutto vissuto in qualità di dipendente della Pubblica Amministrazione in ospedale.
Nel suo sito web: http://www.mobbing-sisu.com che ha ricevuto più di cinquecentomila visite da tutto il mondo si spiegano e si provano le torture psico-fisiche che anche nel nostro Paese si possono consumare liberamente di nascosto.
Giacomo Montana